h1

141. le cose non sono le cose

22 maggio 2011

 Cercavo una strada buia, questa sera, prima che scendesse davvero la notte.
Erano le undici e mezza, un’ora inutile, e io volevo una strada nera da attraversare a bassa velocità, con il finestrino abbassato, per cercare di raffreddare tutto, di sciogliere grumi, di far tornare a galla qualcosa che fosse chiaro. 
Per cercarla guidavo un po’ a caso, tendenzialmente in direzione nord, scegliendo a naso le uscite alle rotonde, ubriacandomi dell’idea di andare avanti senza una direzione, con in bocca il gusto acre dello spreco, ma dello spreco guadagnato, pagato a caro prezzo, meritato. La strada nera l’ho trovata, alla fine. Il finestrino l’ho abbassato, qualcosa si è davvero raffreddato, almeno un po’, e così a una certa rotonda ho deciso di girare fino in fondo e cominciare a tornare.
E in quel momento, sul piatto della pianura, a sinistra, è cominciato un incredibile vortice di fuochi d’artificio. Non metaforici: veri, rossi gialli e verdi, con tanto di scoppi e girandole e cascate di luci. Non ho capito perché ci fossero, da dove li sparassero, non ho capito niente di niente. So che, mentre tornavo, mi veniva quasi da sorridere al pensiero di questa coincidenza che aveva involontariamente spinto un po’ di luce in mezzo al nero. Per uno di quegli inganni propri della mente umana, pensavo che quei fuochi fossero un abbraccio, un regalo fatto su misura per me, un gancio in mezzo alla notte che aveva qualcosa da dirmi. Una maniera di ridere della mia ricerca di buio, di prendermi in giro, di accompagnarmi fino a casa. Alla fine, vicino alla strada grande, non li ho visti più. Finiti, forse, o semplicemente scomparsi.
Le cose non accadono mai per noi, le cose sono cose e nient’altro, lo so. Ma ogni tanto è bello credere che escano dalla loro cosità, che vengano a parlarci. A me è piaciuto crederci, per dieci minuti. Nella notte, mentre provavo a tornare a casa.

2 commenti

  1. […] del destino, ieri notte la situazione era indicibilmente simile a quella di questo giorno qui. Un’altra vigilia, un’altra notte, un’altra volta la stessa strada, […]


  2. […] fuochi lontani mi raccontavano una storia semi-dimenticata, sbucata dritta dritta da qualche anfratto della mia memoria in cui si era nascosta una notte di […]



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...