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Guardare la tv

10 settembre 2007
Sono ancora senza parole.
Ma oggi, almeno, so perché.
Non ho parole perché ieri sera ho visto Blu Notte. Parlava del G8 di Genova, e non diceva niente che non sapessi già. Ma anche se era tutto già detto già visto e già capito, risentirlo, rivederlo, ricapirlo riesce a farmi ogni volta più schifo.
Ogni volta tutto quell’accumularsi di ignoranza, incapacità, violenza e bestialità mi fa pensare che, allo stato attuale delle cose, non c’è speranza per questo paese.
Ieri ho rivisto tutto quello che è successo a Genova nel 2001 tentando di non farmi fuorviare dalla teoria del complotto. Tentando di non pensare che tutto fosse organizzato, concordato e predisposto da prima. Ci ho provato, perché voglio continuare a sperare che a Genova ci siano stati solo degli incapaci, e non dei criminali, al comando della situazione. Voglio sperare che a Genova gli esecutori fossero solo dei poveri burattini impotenti, al servizio del sistema, che in quella circostanza hanno tirato fuori il peggio che c’è nell’essere umano, e non dei pazzi criminali, ancora al loro posto, solo in attesa di nuovi ordini.
Ma, anche senza voler  pensare al complotto, non dovrebbe esserci fine allo schifo per quello che è successo, e per cui nessuno (nessuno!) è stato nemmeno formalmente condannato. Invece di questa storia ci siamo già dimenticati tutti (e tra questi tutti mi ci metto anch’io). Sembrano cose successe in un’altra vita, in un altro mondo, in un altro secolo. Invece, facciamocene una
ragione, le abbiamo fatto succedere noi, qui, l’altro ieri. Altro che “macelleria messicana”.
 
Io, in certi casi, sarei favorevole a una dittatura sul modello di 1984. Questa sera tutte le televisioni accese su un unico canale. Tutti buoni e zitti a guardare. Perché basta guardare per rendersi conto di come sono andate le cose. E poi, a fine trasmissione, almeno mezz’ora di silenzio obbligatorio per tutti, mezz’ora senza parole per pensare a quello che si è visto e provare a farsene una ragione, se si riesce. Mezz’ora per ricordarsi di tutto quello che già si sa, ma che è tanto difficile guardare in faccia.

4 commenti

  1. Temo che una dittatura in Italia sarebbe una sorta di esagerazione dello stato esistente di cose. Ci costringerebbe a guardare La Sai L’Ultima per tre ore. Compresa la pubblicità. Per rincoglionirci ancora di più.
    Complimenti per il post.


  2. Ciao! Passo spesso di qua perchè mi piace molto come e cosa scrivi.
    Io sono la Giulia linkata nel blog di Della Puppa, anche se da un pochino ho dovuto restringere gli accessi alllo space,.
    Volevo dirti che concordo. Schifo schifo schifo. Solo all’idea che si possano picchiare le persone mentre dormono o inventare una tale mole di cazzate..
    L’immagine più terrificante è la foto di Giuliani steso a terra dopo che la camionetta lo ha calpestato. Quella lascia veramente senza parole, come tutta la vicenda.
    E pensare a come l’avevano montata i media all’inizio : "Innocente polziotto spara a teppistello perchè impaurito.."


  3. @ fabio. Hai ragione tu, temo. D’accordo, niente dittatura per questa volta…
    @ Giuliet: benvenuta e grazie.


  4. […] hanno deciso che, quella volta, fu tortura. Lo sapevamo già tutti, l’abbiamo sempre saputo, lo sapevo perfino io, a tredici anni, quel giorno di estate di quattordici anni fa, ma oggi […]



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